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23 Febbraio 2026

Pubblicato il report “Forecast occupazionale delle Filiere S3 – Filiera delle Industrie Culturali e Creative”

È consultabile, a questo link, il “Forecast occupazionale delle Filiere S3 – Filiera delle Industrie Culturali e Creative”, secondo report (dopo quello sull’Automotive), curato da Intellera e Osservatorio del Mercato del lavoro in Puglia per delineare tendenze occupazionali e competenze richieste nel perimetro della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Puglia.
Nel contesto delle Industrie Culturali e Creative (ICC) emerge la prevalenza di micro e piccole imprese, spesso organizzate in forma individuale o familiare, che garantiscono continuità alle tradizioni produttive locali ma che presentano, al tempo stesso, una limitata dimensione organizzativa. Accanto a queste realtà, si collocano imprese di dimensione più strutturata, che operano negli stessi ambiti produttivi con modelli aziendali più complessi.

L’analisi effettuata sui dati relativi alle attivazioni e cessazioni, sulle informazioni provenienti dagli annunci dui lavoro online (job positing), sulla mappatura delle competenze attraverso la tassonomia ESCO e i risultati ottenuti dall’implementazione di modelli previsivi di tipo avanzato hanno consentito di restituire un quadro complesso, in cui coesistono elementi di consolidamento strutturale del mercato del lavoro pugliese e segnali di trasformazione, tanto per la domanda di lavoro quanto per le skill richieste.

Dal punto di vista occupazionale, il settore ICC si configura come un settore dinamico, ma affetto da una marcata stagionalità e da un lieve rallentamento nel biennio più recente.
Se analizziamo le province pugliesi le differenze maggiori emergono tra Bari – polo principale, Lecce più stagionale e Taranto in maggiore difficoltà.

Per quanto attiene all’analisi dei job posting, questa mostra come la domanda intermediata dai canali online rappresenti solo una quota limitata delle assunzioni effettive, testimoniata dalla differenza strutturale fra numero di annunci e volumi di attivazioni. Ciò indica il ruolo ancora decisivo di canali informali, reti professionali e modalità di reclutamento diretto.
A livello di competenze, si osserva un cambiamento progressivo dei profili professionali nel settore. Cresce l’importanza delle soft skill: lavoro in gruppo, gestione del tempo e sviluppo di idee creative, sempre più richieste negli annunci. Per le hard skill, aumenta la richiesta di competenze legate alla gestione della qualità e alla conoscenza delle lingue, soprattutto dell’inglese, in linea con la crescente apertura ai mercati internazionali.

In allegato il Report “Forecast occupazionale delle Filiere S3 – Filiera delle Industrie Culturali e Creative”.

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