Report

11 Giugno 2025

Analisi del mercato del lavoro in Puglia nel periodo 2021 – 2024

In Puglia cresce l’occupazione, ma per donne e giovani l’incidenza del lavoro precario è ancora elevata.

E’ quanto emerge dal rapporto “Analisi del mercato del lavoro in Puglia nel periodo 2021 – 2024” realizzato dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro in Puglia sulle principali dinamiche occupazionali del 2024. L’analisi del mercato del lavoro contenuta nel documento si basa sulla rilevazione continua delle forze di lavoro condotta dall’ISTAT e viene svolta a scala regionale e sub-regionale, individuando i Sistemi Locali del Lavoro (SLL) come aggregazione territoriale di riferimento.

In generale il quadro mostrato è sicuramente positivo con: una crescita degli indicatori relativi al numero degli occupati in Puglia (maggiore della media nazionale), una riduzione del numero dei disoccupati e una dinamica positiva del tasso di disoccupazione (anche in questo caso migliore della media nazionale), una riduzione complessiva degli inattivi, una riduzione del numero dei Neet (con dati significativamente migliori della media del Mezzogiorno), una crescita dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato rispetto ai contratti a tempo determinato.

Tuttavia, se gli indicatori generali migliorano, altri continuano a preoccupare, con particolare riferimento a donne e giovani.
È il caso del part time involontario che continua a riguardare in misura assolutamente prevalente la componente femminile. Le donne rappresentano il 67,7 per cento degli occupati a tempo parziale, il 29 per cento dell’intera occupazione femminile. Il part time involontario vede una marcata riduzione per la componente maschile ma non altrettanto per quella femminile.

Per le donne emerge altresì una prevalenza del lavoro alle dipendenze rispetto agli uomini, un’incidenza del contratto a tempo determinato più elevata rispetto agli uomini e il divario di genere si allarga con l’aumento dell’età.
Inoltre, i dati mostrano come i livelli di istruzione più elevati rappresentino un fattore determinante per l’accesso al mercato del lavoro.

Il rapporto offre, infine, una lettura di grandissimo interesse sia rispetto all’andamento dell’occupazione nei principali settori merceologici sia per le diverse aree geografiche che mostrano andamenti assai differenti tra loro, con sistemi locali che crescono in maniera evidente (Ostuni, Martina Franca, Putignano, Rutigliano, Torremaggiore, etc.) ed altri che registrano tassi di disoccupazione più elevati, concentrati soprattutto nelle aree della Capitanata ed in alcune zone del Salento.

In allegato il rapporto completo.

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